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Glossario

Albero:

organismo autotrofo, cioè in grado di sintetizzare le proprie molecole organiche a partire da sostanze inorganiche (aria, acqua, minerali del terreno), utilizzando energia non derivante da sostanze organiche assimilate;

per l'approvvigionamento energetico svolge la fotosintesi, un insieme di reazioni biochimiche, che permette di catturare energia solare per trasformare l'anidride carbonica in zuccheri ed altre sostanze.

L'albero è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto tronco, che solitamente inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo. L'insieme dei rami e delle foglie determina la chioma,che può avere forme diverse a seconda delle specie e delle condizioni ambientali.

Gli alberi si distinguono dagli arbusti non per le loro dimensioni ma per la presenza di un tronco nettamente identificabile e privo per un primo tratto di ramificazioni (esistono dei salici, alberi a tutti gli effetti, con portamento strisciante e alti solo pochi centimetri).

 

Albero monumentale: 

soggetto vegetale che possieda almeno uno dei seguenti requisiti:

 

dimensioni:la pianta deve avere dimensioni molto grandi per la specie, oppure maggiori rispetto agli altri individui della stessa specie presenti nell'area esaminata;

 

longevità: in qualche caso, piante vecchissime possono non raggiungere dimensioni eccezionali; se si riesce a sapere o capire che una pianta è molto longeva, essa va considerata monumentale;

 

requisiti storici: sono da considerare monumentali tutte le piante legate ad un evento storico rilevante;

 

rarità: una pianta, o un gruppo di piante, molto rare in generale oppure in un certo territorio, hanno un grande valore biologico;

 

requisiti paesaggistici e storico-architettonici (complessi monumentali): sono interessanti tutte le piante che hanno rilievo nel paesaggio e nelle aree importanti sotto il profilo storico e architettonico; anche complessi di piante, che prese singolarmente non sarebbero molto interessanti, possono avere valore monumentale (per esempio, le siepi dei giardini storici).

 

Al di là dei requisiti che li caratterizzano,gli alberi monumentali possono svolgere specifiche funzioni:

 

banche dati:alberi antichi possono fornire serie cronologiche molto lunghe per chi studia il clima del passato;

 

banche di germoplasma: una pianta molto longeva o di grandi dimensioni è adatta all'ambiente e resiste alle avversità, quindi può essere usata come pianta da seme o per prelevarne materiale per la riproduzione vegetativa;

 

funzione didattica: i requisiti stessi degli alberi monumentali fanno sì che essi siano assai interessanti per studenti e studiosi;

 

funzione turistica: gli alberi monumentali possono divenire oggetto di turismo da parte di tutti gli appassionati del verde;

 

funzione ecologica di protezione: si noti l'importanza dei grandi alberi nelle zone ad agricoltura intensiva, che diventano rifugio per la piccola fauna oppure sede di un grande numero di organismi (funghi, licheni, insetti, ecc.).

 

Albero ornamentale:

soggetto arboreo che cresce in ambiente antropizzato

Si distingue dall'albero piantato e curato per motivazioni di carattere economico (per esempio albero da frutto) e dall'albero che si sviluppa spontaneamente in un contesto naturale.

 

Arboricoltura ornamentale:

disciplina che si occupa della coltivazione degli alberi a fini ornamentali. In particolare si occupa della selezione, piantagione e gestione degli alberi e dello studio, dal livello molecolare alla pianta intera, di come essi crescono e rispondono alla pratiche colturali alle quali sono sottoposti ed all'ambiente nel quale si trovano a vivere.

Si distingue dall'arboricoltura da legno, che si occupa delle piantagioni di specie arboree per la produzione del legname da costruzione, ed anche dall'arboricoltura da frutto, che ha il proprio campo di interesse nella coltivazione delle piante da frutto.

 

Arboricoltura moderna:

insieme delle più recenti acquisizioni scientifiche e delle più corrette tecniche in arboricoltura ornamentale.

Si distingue dalle vecchie conoscenze e dalle pratiche scorrette adottate in passato.

 

Architettura della chioma:

disposizione dell'intera struttura della chioma, dall'inserzione primaria agli apici vegetativi.

 

Capitozzatura:

riduzione drastica della chioma, di sue parti o di rami singoli, dopo la quale spesso rimangono dei monconi. E'

un intervento distruttivo, che non rientra in alcuna norma.

 

Carie del legno:

processo di disgregazione dei tessuti legnosi dovuta all'azione di microrganismi quali batteri e funghi decompositori del legno.

 

Cavità:

fase conclusiva della carie del legno.

 

Collare, cercine: rigonfiamento alla base del ramo che si crea a causa della sovrapposizione dei suoi tessuti con quelli del fusto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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